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2° incontro di Progetto Aurora all’Istituto Tecnico Ruju con la partecipazione di Red Flag

Oggi si è tenuto il 2° incontro di Progetto Aurora con le classi III e V del corso “Sanità e assistenza sociale” dell’ IstitutoTecnico Salvator Ruju Sassari.

L’evento, finalizzato alla sensibilizzazione sulla violenza di genere, ha visto anche la partecipazione dei partner europei del progetto “Red Flag- Prevenire la violenza di genere” , con capofila Porta Aperta, finanziato dal Programma Europeo Erasmus+, Azione KA2.

E’ stata quindi un’occasione per presentare anche questo progetto che è finalizzato alla realizzazione di un’APP volta alla prevenzione della violenza all’interno di una relazione di coppia in quanto permette di individuare le “red flag” (i segnali) di una relazione potenzialmente pericolosa e dare indicazioni su come agire.

Ringraziamo l’Istituto tecnico Salvator Ruju per questa preziosa collaborazione

* “Red Flag – Prevenire la violenza di genere” è finanziato dal Programma europeo Erasmus*, Azione KA2

Partnership:

  • Porta Aperta: capofila, Italia
  • Fundacja Pedra, Polonia
  • Youth Society for Peace and Development of the Balkans, YSPDB, Bulgaria
  • ETE FAROS LTD, Cipro* Progetto Aurora è il servizio antiviolenza gestito da Porta Aperta per il PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino.

Ricordiamo che col finanziamento della Fondazione CON IL SUD al progetto “Free.Da-Liberə dalla violenza” che prevede specifiche azioni anche su Progetto Aurora, sono stati ampliati l’équipe e gli orari di apertura del CAV: mattina: ore 09:00 – 13:00; pomeriggio: ore 15:00-18:00

Segui Free.Da sul blog https://www.esperienzeconilsud.it/freeda/

Segui Red Flag – European Project sulla sua pagina Facebook

Red Flag: 1° incontro vis-à-vis della partnership

Oggi si è svolto il primo incontro della partnership del progetto “Red Flag – Prevenire la violenza di genere” in modalità “vis-à-vis” !

Nella sede sarda della capofila Porta Aperta-Cooperativa Sociale Onlus, la Presidente Stefania Puggioni e la Vice-Presidente Emanuela Bussu hanno accolto le delegazioni dei partner: Fundacja Pedra (Polonia), Youth Society for Peace and Development of the Balkans, YSPDB (Bulgaria), ETE FAROS LTD (ex PCX COMPUTERS & INFORMATION SYSTEMS, Cipro).

In questo primo incontro, la psicologa Giovanna Cottu e l’assistente sociale Giovanna Piana, operatrici del servizio antiviolenza “Progetto Aurora” gestito da Porta Aperta, hanno presentato il servizio e parlato dei segnali della violenza, delle varie forme che essa può assumere, delle norme e strumenti a tutela delle donne, delle modalità d’azione dei servizi antiviolenza a supporto delle vittime ma anche delle modalità d’azione preventiva attraverso le attività di prevenzione, informazione, formazione e sensibilizzazione della comunità.

Sono state tante le domande e sicuramente proficua la discussione che ne è nata e che servirà a mettere le basi della nostra APP volta a prevenire la violenza.

Seguite la pagina Facebook Red Flag – European Project per saperne di più!

* “Red Flag – Prevenire la violenza di genere” è finanziato dal Programma europeo Erasmus*, Azione KA2

8 marzo: mostra della Ludoteca del Centro per le Famiglie di Sorso

Venerdì 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale per i Diritti delle Donne, si terrà la mostra organizzata dalla Ludoteca del Centro per le Famiglie di Sorso, in cui le bambine e i bambini ci presenteranno alcune figure di donne straordinarie che abbiamo conosciuto in questi giorni attraverso letture sulla loro vita, i loro insegnamenti pieni di coraggio e i preziosi contributi che hanno dato fino ai giorni nostri! I bambinə hanno scelto delle figure di donne straordinarie che lə hanno particolarmente incuriositi e affascinati!

Resterete stupitə dai loro racconti perché saranno proprio loro a presentarvi la vita di queste donne attraverso un salto indietro nel tempo, alla ricerca di valori condivisi, lotte per i diritti, scoperte e atti coraggiosi! I racconti saranno accompagnati dai ritratti realizzati daə bambinə.

Noi siamo molto fierə di loro, venite a trovarci e scoprire tante curiosità sulle donne che hanno fatto la storia!

Ricordiamo ancora oggi quanto sia importante parlare alle bambine e ai bambini della parità di genere, facendo tesoro delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne di tutto il mondo.

“La libertà va coltivata con coscienza, conoscenza, rispetto degli altri e della loro, di libertà”
Claudia Ruggerini, partigiana

Dopo la mostra seguirà un piccolo rinfresco.

* Evento aperto a tuttə!

Vi aspettiamo al Centro per le Famiglie di Sorso, in Via della Resistenza/Largo Baracca – Sorso, dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Progetto Aurora all’Istituto Tecnico S. Ruju di Sassari

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne che ricade l’8 marzo, Progetto Aurora collaborerà con l’Istituto Tecnico Salvator Ruju di Sassari ad un evento di sensibilizzazione sulla violenza di genere.
Verranno svolti due incontri formativi dal titolo “Che genere di violenza conosci?” con le studentesse e gli studenti delle classi III e V del corso “Sanità e assistenza sociale”.

  • 1° incontro,1 marzo: le operatrici del CAV di Progetto Aurora proporranno agli studenti e studentesse coinvoltə un questionario multimediale sul tema della violenza di genere e sugli stereotipi e pregiudizi alla base del fenomeno.
    I risultati del questionario verranno mostrati durante il medesimo incontro e saranno utilizzati come spunti insieme ad immagini e video che porteranno ə ragazzə ad una riflessione mirata ad individuare gli stereotipi sul genere veicolati dai mass media e da internet e rintracciati anche nei testi di alcune canzoni.
  • 2° incontro, 8 marzo: gli studenti e le studentesse, a seguito delle ricerche effettuate, porteranno le proprie opinioni in merito a quanto emerso, inoltre intervisteranno le operatrici di Progetto Aurora per approfondire le tematiche affrontate e conoscere le modalità di intervento del Centro Antiviolenza e della Casa di accoglienza nelle situazioni di violenza.

Entrambi gli incontri saranno tenuti da:
– Dott.ssa Giovanna Cottu: psicologa/psicoterapeuta del CAV;
– Dott.ssa Giovanna Piana: assistente sociale e coordinatrice della Casa di accoglienza;
– Dott.ssa Rossana Pisoni: assiste sociale del CAV.

Al 2° incontro saranno invitati anche i partner del Progetto Red Flag. Sarà per loro un’occasione formativa per comprendere come il servizio antiviolenza svolge l’attività di sensibilizzazione con i giovani in collaborazione con le scuole e, allo stesso tempo, assistere a quanto emerge durante questi incontri di riflessione da parte deə giovani.

* Progetto Aurora è il servizio antiviolenza gestito da Porta Aperta per il PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino.

Col finanziamento della Fondazione CON IL SUD al progetto “Free.Da-Liberə dalla violenza” che prevede specifiche azioni anche su Progetto Aurora, sono stati ampliati gli orari di apertura del CAV:
– mattina: ore 09:00 – 13:00
– pomeriggio: ore 15:00-18:00

Contatti del CAV di Progetto Aurora:
– sede: Via dei Mille n. 61, Sassari
– Tel. 079/210311
– Numero Verde: 800 042 248
– E-mail: progetto.aurora@portapertaonlus.it

Progetto Aurora aderisce al Numero Verde Nazionale 1522

Anche LGNet al ciclo di seminari “Raccontare il territorio”

Al via la II edizione del ciclo di seminari “Raccontare il territorio”

Lunedì 11 marzo, ore 14:00-17:00, nella sala Mons. Isgrò dell’Arcivescovado a Sassari (corso Regina Margherita 53) si svolgerà il seminario “Raccontare il territorio. Incontri e culture” organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Sardegna, dall’agenzia Redattore Sociale, dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna e dall’Ucsi Sardegna.

Si tratterà di un momento di riflessione e confronto – il primo promosso nell’ambito della II edizione del ciclo di seminari formativi “Raccontare il territorio” – sui temi dell’immigrazione, dell’accoglienza e dell’integrazione.

Dopo l’introduzione del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna Francesco Birocchi, della referente comunicazione Caritas Sardegna Maria Chiara Cugusi e del presidente UCSI Sardegna Andrea Pala, ci sarà la relazione di Stefano Caredda, direttore dell’agenzia Redattore sociale. A seguire, gli interventi di Ali Bouchouata e Ali Kalati (Sportello extracomunitari e stranieri del Comune di Sassari); di Giovanna Piana (Progetto LGnet del Comune di Sassari, gestito da Porta Aperta-Cooperativa Sociale Onlus); di Sabrina Mura, avvocata e responsabile dell’ Associazione Acos); di Valentina Sanna ( Progetto @Elen Joy) ; di Antonio Cerasolo Bruzzi del SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) di Alghero, gestito dal GUS Gruppo Umana Solidarietà; di Antonello Spanu, direttore della Caritas Diocesana Sassari e della Fondazione Accademia Casa di popoli, culture e religioni. Infine, alcune testimonianze e il dibattito.

Link all’evento: https://www.caritassardegna.it/al-via-la-ii-edizione-del-ciclo-di-seminari-raccontare-il-territorio-l11-marzo-a-sassari-incontri-e-culture/

In avvio il Laboratorio “Parliamo d’amore. Educare alla relazione” al Centro per le Famiglie di Sorso

Martedì 5 marzo, presso il C.A.S. del Centro per le Famiglie del Comune di Sorso, partirà il laboratorio “Parliamo d’amore. Educare alla relazione”, finalizzato a far acquisire a ragazze e ragazzi la conoscenza e la consapevolezza sul corpo e sulle emozioni proprie e altrui, affinché possano privilegiare la scelta del benessere e del rispetto di sé e degli altri per vivere relazioni sane e positive.

Il laboratorio è promosso da Porta Aperta-Cooperativa Sociale Onlus, ente gestore del Centro per le Famiglie di Sorso, EduPê, Consorzio La Sorgente e La Clessidra Cooperativa Sociale, enti gestori di Centri IN RETE

Vi aspettiamo a Sorso, in Via della Resistenza/Largo Baracca

Free.Da: l’azione per l’autonomia delle donne vittime di violenza

Una delle forme che assume la violenza sulle donne è quella economica che si manifesta quando, in famiglia o in coppia, a una donna viene negata la possibilità di lavorare, di gestire il proprio denaro in autonomia, di avere accesso a un conto corrente personale e, in generale, di essere indipendente a livello finanziario: il risultato è il controllo della donna da parte di un partner maltrattante.
Si tratta di un tipo di violenza meno riconosciuto perché culturalmente radicata e accettata in numerose realtà, spesso dalle stesse donne che accettano controlli sulla gestione del denaro, soprattutto se non percepiscono un proprio reddito.
L’indagine Ipsos, condotta per WeWorld in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne 2023, evidenzia questo dato:
il 49% delle donne intervistate dichiara di aver subito violenza economica almeno una volta nella vita, percentuale che sale al 67% tra le donne divorziate o separate. Più di una donna separata o divorziata su quatto (28%) dichiara di aver subito decisioni finanziarie prese dal partner senza essere stata consultata prima. Eppure, la violenza economica è considerata “molto grave” solo dal 59% deə cittadinə intervistatə.
Se si va a vedere i casi di donne vittime di violenza che sono state accolte in Case rifugio, è altissimo il numero di quelle che ritornano dal partner maltrattante perché prive di mezzi economici che permettano loro di sostenersi autonomamente.
Col progetto “Free.Da – Liberə dalla violenza”, finanziato da Fondazione CON IL SUD, si va a rafforzare l’attività di Progetto Aurora di Sassari e del CAV di Macomer volta al raggiungimento di un’autonomia (anche) economica per le donne in carico ai due servizi antiviolenza.
Le operatrici di Porta Aperta (che gestisce Progetto Aurora per il PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino) e del CAV afferente all’Unione di Comuni del Marghine, sono impegnate nell’individuazione delle future beneficiarie dell’azione volta alla formazione e all’inserimento lavorativo. Per fare questo, le psicologhe ed assistenti sociali dei CAV effettuano un’attività di orientamento e bilancio di competenze, svolgendo dei colloqui individuali con le donne per comprendere quali di esse vogliono e possono intraprendere questo percorso.
Nell’arco di questi due anni progettuali, oltre 60 donne accederanno ai corsi di formazione che svolgerà il partner Consorzio Sol.Co. Nuoro, ente di formazione certificato:

  • corso di lingua inglese livello B1, durata: 40 ore
  • corso di informatica ICDL full standard con l’accesso ai rispettivi esami e relativi attestati di certificazione competenze, durata: 60 ore
  • percorso per il rafforzamento delle soft skills (capacità relazionali e comportamentali che caratterizzano il modo in cui ci si pone nel contesto sociale e lavorativo in particolare): durata 50 ore
  • formazione sulla sicurezza sul lavoro per le 10 donne che intraprenderanno dei percorsi di tirocinio retribuito, finalizzati all’inserimento socio-lavorativo. I percorsi dureranno 6 mesi ciascuno e impegneranno le tirocinanti per 20 ore a settimana.
    Per gli inserimenti lavorativi saranno impegnate diverse aziende site sui macro-territori della Prov. SS e di NU, in cui agisce il progetto Free.Da, attive in diversi settori economici. Le donne saranno sostenute nei percorsi dalle professioniste dei due CAV e dalle educatrici di Porta Aperta-Cooperativa Sociale Onlus.

Per saperne di più seguite Free.Da su questo blog, sui siti e pagine social dei partner:

* “Free.Da-Liberə dalla violenza” è il progetto multi-azione finanziato dalla Fondazione CON IL SUD , unico vincitore sardo del Bando per il contrasto della violenza di genere – Seconda edizione – 2021

Soggetti collaboratori: PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino e Unione di Comuni del Marghine

L’indagine di Save the Children sulla violenza di genere tra adolescenti: urge una campagna di sensibilizzazione

“Le Ragazze Stanno Bene? Indagine sulla violenza di genere online in adolescenza” è il titolo della ricerca condotta da Save The Children in collaborazione con IPSOS, pubblicata la scorsa settimana per la festa di San Valentino. Un’occasione per sottolineare come tantə adolescenti diano all’amore un senso completamente distorto e ritengono che la violenza sessuale possa essere evitata, se unə davvero lo vuole, attribuendo una forte responsabilità alla vittima.

<< Emergono campanelli d’allarme che non possono essere ignorati: accettare forme di controllo, tollerare pratiche violente, considerare la gelosia e il possesso come segni di amore e di una relazione di coppia sana, dare la colpa alla vittima di una violenza sessuale per il modo in cui è vestita. Tutti questi esempi non possono essere considerati solo come retaggi del passato, ma sono opinioni e comportamenti diffusi tra i giovani >>.

Urge una campagna di sensibilizzazione sistematica ed obbligatorie nelle scuole, come quella che svolge il progetto “Free.Da-Liberə dalla violenza”, finanziato da Fondazione CON IL SUD, attraverso un’azione capillare che prende in carico alunnə, insegnanti e genitori, a partire dai nidi fino alle scuole secondarie di secondo grado, condotta da Porta Aperta, EduPê e Movimento Omosessuale Sardo in diverse scuole delle province di Sassari e di Nuoro.

Ma urge anche aiutare ə giovani a riconoscere i campanelli d’allarme e apprendere come agire per uscire da una relazione pericolosa. Per questo abbiamo pensato ad un’APP che sarà realizzata con Red Flag – European Project, il progetto europeo finanziato dal Programma Erasmus+, azione KA210.

La partner Edupé apre le azioni di educazione nelle scuole di Free.Da

La cooperativa sociale EduPê, partner del Progetto “Free.Da-Liberə dalla violenza”, ha dato il via all’azione di Educazione nelle scuole che vedrà coinvolti anche Porta Aperta (capofila nel progetto) e il Movimento Omosessuale Sardo (MOS).

Queste le attività avviate:

  • Attività presso la scuola “Convitto Nazionale Canopoleno” di Sassari:
    Coinvolte 2 classi primarie e 6 classi secondarie di secondo grado, per un totale di 160 studenti/sse.
    Insieme a formatori e facilitatori, esperti in comunicazione sociale, gli/le studenti/sse svolgeranno un percorso che li porterà a confrontarsi sui temi della parità di genere, del linguaggio di genere e degli stereotipi, il loro punto di vista e le loro riflessioni saranno rappresentate in un piccolo sport nel quale loro stessi saranno i protagonisti.
    Il materiale realizzato sarà utilizzato per le attività di formazione con gli adulti (genitori e insegnanti), come spunto per riflettere.
  • In partenza anche le attività presso l’Istituto Comprensivo “Li Punti” di Sassari, dove gli scorsi giorni si è svolto l’incontro con le insegnanti referenti delle 7 classi coinvolte (5 classi primarie e 2 classi secondarie di primo grado, per un totale di 130 studenti/sse), per la programmazione del calendario.

Presso il Canopoleno verranno avviate anche gli incontri di sensibilizzazione che il MOS svolgerà per tutti gli insegnanti e i genitori delle scuole primaria e secondaria di 1° grado dell’Istituto, mentre Porta Aperta rivolgerà gli incontri a genitori e insegnanti della scuola secondaria di 2° grado. Inoltre, la capofila coinvolgerà anche studenti e studentesse di alcune classi secondarie di 2° grado dell’Istituto in un percorso di sensibilizzazione che porterà alla realizzazione dello slogan della campagna di comunicazione di Free.Da. I ragazzi/e collaboreranno con i loro colleghi/ghe del Liceo Artistico “F. Figari” di Sassari che daranno invece vita al logo. Il percorso svolto con le classi secondarie di 2° grado del Canopoleno e del Liceo Artistico, saranno riconosciuti come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento).

Invece, per quanto riguarda l’Istituto comprensivo “Li Punti” che comprende scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, gli incontri di sensibilizzazione svolti da MOS e Porta Aperta riguarderanno insegnanti e genitori: della primaria e secondaria di 1° grado per il MOS e dell’infanzia per Porta Aperta.

Seguite Free.Da sul blog https://www.esperienzeconilsud.it/freeda, sui siti web e le pagine social dei partner per conoscere tutte le azioni!

freedaliberədallaviolenza

Al via le attività di Free.Da all’Istituto Comprensivo “Li Punti”

Start & Go di “Free.Da-Liberə dalla violenza” anche per le attività di sensibilizzazione all’Istituto Comprensivo “Li Punti”

Si tratta di un Istituto di nuova istituzione, nato nel 2012, che accoglie bambinə e ragazzə di un vasto territorio comprendente le borgate sassaresi di Li Punti, San Giovanni e Ottava ed abbraccia inoltre le zone dell’agro di Pian de Sorres, Villa Gorizia, Viziliu e Truncu Reale. Una popolazione di circa 30.000 abitanti che è cresciuta nel tempo con l’arrivo di famiglie da zone interne della Sardegna, oltre che dalla città di Sassari, e con il rientro nella terra d’origine di famiglie di emigrati.
Attualmente l’I.C. Li Punti comprende cinque Scuole dell’Infanzia, tre Scuole Primarie e una Scuola Secondaria di 1°grado.
Le attività di Free.Da partiranno con EduPê che farà il suo ingresso in alcune delle classi primarie e secondarie di primo grado coinvolgendo alunne e alunni in un percorso di comunicazione sociale, sarà poi la volta del Movimento Omosessuale Sardo che svolgerà gli incontri con i genitori ed insegnanti di tutte le classi primarie e secondarie dell’Istituto, mentre Porta Aperta coinvolgerà quelli delle scuole dell’infanzia.
Stay tuned per saperne di più!

Seguite Free.Da sul blog https://lnkd.in/e-_S9uqm, i siti web e le pagine social dei partner per conoscere tutte le azioni!

Partnership:
– Porta Aperta (capofila)
– EduPê
– Movimento Omosessuale Sardo
– NOI DONNE 2005
– Consorzio Sol.Co.
– ANCI Sardegna
– Ordine dei Giornalisti della Sardegna
– il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università Di Sassari con il Centro Argino

Soggetti Collaboratori:
– PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino
– Unione di Comuni del Marghine


* “Free.Da-Liberə dalla violenza” è il progetto multi-azione finanziato dalla Fondazione CON IL SUD, unico vincitore sardo del Bando per il contrasto della violenza di genere – Seconda edizione – 2021

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