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Evento del Comune di Sassari nella Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Anche quest’anno il Comune di Sassari organizza un evento di sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

All’incontro parteciperanno diverse realtà che giornalmente lavorano per tutelare le donne che subiscono violenza, maltrattamenti o stalking.

Fra queste vi sarà anche Progetto Aurora, presente tramite la psicologa Giovanna Cottu che interverrà in rappresentanza del servizio antiviolenza gestito da Porta Aperta per il Plus di Sassari, Porto Torres, Sorso, Stintino. Un servizio che costituisce un punto di riferimento per tutta la provincia di Sassari.

Troverete tutte le informazioni sul sito del Comune: https://www.comune.sassari.it/it/novita/news/Giornata-contro-la-violenza-sulle-donne-a-Sassari-una-mattinata-di-riflessione-e-informazione/

* L’evento andrà in diretta streaming il 25 novembre dalle ore 10:30 e sarà poi caricato integralmente sul sito www.comune.sassari.it per essere visualizzato in qualsiasi altro momento

Anche Progetto Aurora a Porto Torres per “Vittime e carnefici. Parole e suoni”

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Fidapa – sezione di Porto Torres e la Fidapa Sezione di Sassari organizzano l’evento “Vittime e Carnefici. Parole e Suoni” per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne.

L’evento si terrà il 25 novembre h 19.30 presso il Teatro Parodi di Porto Torres.

I proventi della manifestazione, che combina in sé momenti di riflessione e musica, saranno devoluti a Progetto Aurora, il servizio antiviolenza del PLUS di Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino gestito da Porta Aperta e attivo su tutto il territorio della provincia.

*Tutte le informazioni sono disponibili nella locandina e sulla pagina Facebook di Fidapa – sezione di Porto Torres.

Ringraziamo coloro che hanno organizzato l’evento e chi parteciperà.

Progetto Aurora a Osilo per dire No alla violenza di genere

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, la Parrocchia di Osilo ospita un evento a cui parteciperà anche Progetto Aurora con l’intervento della dott.ssa Giovanna Cottu, psicologa del centro antiviolenza.

Troverete tutti i dettagli nella locandina.

Macomer: evento per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Questo il Comunicato ufficiale sull’evento che si terrà nella “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” a Macomer, Comune capofila del PLUS e dell’Unione di Comuni del Marghine:

I nostri passi contro la violenza. Evento itinerante e inaugurazione murale “Mariposas” nato in seguito al laboratorio “Benessere e creatività: un murale collettivo per contrastare la violenza di genere”- Macomer e Comuni del Marghine.

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarà inaugurato giovedì 25 novembre 2021, a Macomer, il murale “Mariposas”, opera creata durante le attività del laboratorio “Benessere e creatività: un murale collettivo per contrastare la violenza di genere”.
Per riflettere su come in tutto il mondo i diritti delle donne vengano ancora costantemente violati e le discriminazioni esercitate in ogni campo della vita pubblica e privata, percorreremo insieme una marcia di consapevolezza.

L’evento itinerante partirà dalla Libreria Emmepi Ubik, Corso Umberto I, 235, alle ore 16,00 (raduno ore 15,45) e si concluderà intorno alle ore 17,30 presso il murale collettivo “Mariposas”, nuovo simbolo di contrasto alla violenza di genere, in P.zza Sant’Antonio.

Il percorso a tappe si svilupperà seguendo alcuni murales della città di Macomer caratterizzati da iconografie e contenuti legati al tema della figura femminile nel significato storico, archetipico e simbolico e della violenza sulle donne e sui minori.
Ogni tappa sarà animata da letture e narrazioni, scelte dalla Libreria EMMEPI e dal Centro Servizi Culturali Macomer, in dialogo con il visual storytelling delle opere di street art.

Questa giornata di riflessione e condivisione sarà in continuità con il progetto “Benessere e creatività: un murale collettivo per contrastare la violenza di genere”, promosso dal Centro Antiviolenza dell’Unione dei Comuni del Marghine- Plus Marghine, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste dal progetto di gestione del servizio, ideato e progettato congiuntamente da Centro Anti Violenza Marghine, ProPositivo, le artiste Valeria Zaccheddu e Valeria Tola, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Macomer.

L’opera muraria realizzata dalle artiste Valeria Zaccheddu e Valeria Tola, dai partecipanti al laboratorio interdisciplinare e dalla cittadinanza, è stata realizzata grazie ai fondi dell’APS ProPositivo e alla compartecipazione di Porta Aperta-Cooperativa Sociale Onlus.

L’evento, aperto a tutta la cittadinanza dei Comuni del Marghine e del territorio, si svolgerà nel rispetto delle norme anti-Covid.
Si invitano i partecipanti ad indossare un indumento di colore rosso come richiamo visivo alla lotta contro la violenza sulle donne.

In caso di pioggia, l’evento si terrà presso il Centro Servizi Culturali, Ex Caserme Mura, Viale A. Gramsci, Macomer, nell’orario sopra indicato. In tal caso per accedere all’evento sarà necessario esibire il Green Pass o un tampone effettuato entro 48 ore.

Progetto Aurora per Libere&Consapevoli

“Libere&Consapevoli” è il nome dell’evento organizzato dalla Scuola Secondaria di I grado di Monte Rosello Alto di Sassari per la Giornata Internazionale della lotta alla violenza sulle donne, il 25 novembre.

Un evento ricco e articolato in cui l’arte si coniuga alla riflessione su questa emergenza sociale.

Progetto Aurora è lieto di parteciparvi e lo farà tramite la coordinatrice della casa di accoglienza per le donne vittime di violenza e i loro figl* minori, l’assistente sociale Giovanna Piana

Nella locandina troverete il programma che si svolgerà dalle 9.30 alle 13 presso la Scuola Secondaria di via Ogliastra e la piazzetta Cuore Immacolato con l’esposizione degli eleborati degli alunni ed alunne e con il “Percorso delle scarpe rosse”; mentre dalle ore 16, nell’Oratorio di via Grazia Deledda, si terrà la conferenza con la mostra di elaborati e le letture di poesie di diversi artisti/e.

Per partecipare è gradita la prenotazione alle mail tiz.spanu@gmail.com e mariagraziapilittu@gmail.com

Tornano le Interviste DIRETTE del CAV del Marghine

Riprendono gli appuntamenti con le “Interviste DIRETTE” che stavolta saranno trasmesse sulla pagina Facebook “Porta Aperta – Cooperativa Sociale Onlus” e condivise su quella del Centro Antiviolenza del Marghine in quanto l’evento è organizzato dai servizi antiviolenza “Progetto Aurora” e CAV del Marghine, entrambi gestiti dalla nostra cooperativa.

Questo ciclo di quattro interviste sarà interamente dedicato agli aspetti legali della lotta alla violenza sulle donne e sui minori.

Durante gli incontri online tra la psicologa dei due servizi antiviolenza, la dott.ssa Silvia Piredda, e diverse professioniste del settore, verranno fornite diverse informazioni sugli strumenti legali da poter utilizzare nei casi di violenza domestica, maltrattamenti, stalking e altri reati connessi alla violenza su donne e minori.

Gli argomenti trattati sono spesso oggetto delle domande che le donne che accedono ai nostri Centri Antiviolenza pongono alle operatrici e quindi i vostri interventi divengono utili non solo per l’utenza ma anche per le operatrici stesse che conoscono le procedure ma necessitano del continuo confronto con voi per approfondimenti e aggiornamenti.

Ecco il programma:

  • 16 Novembre ore 15,30: Avv. Marta Spada, “Il gratuito patrocinio, cos’è, chi può richiederlo e come – Affidamento esclusivo e congiunto”;
  • 18 Novembre ore 16,00: Avv. Rosanna Carta, “Codice Rosso, l’attivazione del protocollo”;
  • 26 Novembre ore 16,00: Avv. Teresa Loriga, “Denuncia, querela e ammonimento – La figura legale nei centri antiviolenza, storia e funzioni di un ruolo fondamentale;
  • 29 Novembre ore 15,30: Avv. Sabrina Mura, “La tutela del minore nei casi di violenza domestica”.

Vi ricordiamo che potete interagire con le operatrici e con le professioniste intervistate scrivendo delle domande a cui verrà data risposta sotto il post dell’intervista.

25 Novembre: evento itinerante nel Marghine

Il 25 Novembre prossimo, in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il Centro Antiviolenza del Marghine, insieme a tutti i partner e ai collaboratori/trici che in questi mesi hanno voluto insieme ad esso ribadire simbolicamente il NO alla violenza di genere, organizzano un evento itinerante per la città di Macomer a ricordare il ruolo centrale della donna nella società del Marghine e come in tutto il mondo questo ruolo venga costantemente minacciato e violato.

Lo faranno percorrendo i vari murales presenti in città, davanti ai quali verranno svolte delle letture di articoli di cronaca e brevi estratti di libri e narrazioni, fino ad arrivare in Piazza Sant’Antonio dove si trova il murale collettivo realizzato dalla popolazione in collaborazione con le artiste Valeria Tola e Valeria Zaccheddu. Qua avverrà l’inaugurazione ufficiale di quest’opera di tutt*, nata dalla collaborazione tra il Centro Antiviolenza, la nostra cooperativa che gestisce il servizio, l’Unione di Comuni del Marghine a cui esso afferisce, i partner associazione ProPositivo e Centro Servizi Culturali Macomer, le artiste citate, la fotografa Ilaria Giorgi e naturalmente la cittadinanza che si è dimostrata attiva e protagonista in questo percorso.

L’evento nasce in continuità con il progetto “Benessere e creatività, un murale collettivo per contrastare la violenza di genere”: il laboratorio svoltosi durante il Festival della Resilienza di cui si parlerà insieme a tutt* i protagonist* per mostrarvi le idee, le impressioni e le osservazioni che hanno dato vita all’opera.

La giornata si concluderà con ulteriori letture per proporre spunti e osservazioni utili a rafforzare le azioni di contrasto alla violenza di genere e sui minori.

I dettagli degli orari e del percorso verranno forniti prossimamente, per cui seguite la nostra pagina e quella del Centro Antiviolenza del Marghine

😉

A Sorso la gara di agility dog

Anche Porta Aperta è fra gli sponsor organizzatori della gara di agility dog che si terrà a Sorso in località Lu Padru presso il Dog Club Cd Sassari, il 16 e 17 ottobre.

E’ possibile partecipare non solo alle gare, ma anche come pubblico.

Le iscrizioni sono aperte fino al 10 ottobre, contattando la mail dcappaimassimo@gmail.com o telefonando al n° 380 9353073.

E’ necessario il green pass oppure il tampone per accedere al campo.

L’intervista de L’Unione Sarda su linguaggio di cronaca e femminicidi

Ieri L’Unione Sarda ha pubblicato l’articolo contente l’intervista alla nostra presidente, Stefania Puggioni, che coordina anche Progetto Aurora, il servizio antiviolenza che Porta Aperta gestisce per il PLUS Sassari, Porto Torres, Sorso, Stintino.

Vi mostriamo l’articolo che parla di come la cronaca utilizzi un linguaggio sbagliato nel riportare i femminicidi e quindi nel descrivere le vittime e gli autori.

Il racconto mediale dei recenti femminicidi: le riflessioni dell’équipe di Progetto Aurora

“Come operatrici del Centro Antiviolenza e del Progetto Aurora, a seguito di una riflessione profonda esprimiamo il nostro rammarico e disappunto rispetto alla vicenda che ha coinvolto la signora di Sennori, vittima di un tentato femminicidio per mano del suo compagno, ora deceduto.

Il rammarico per non aver potuto prevenire un’azione così violenta, sostenendo e proteggendo la vittima, il disappunto per come la vicenda è stata esposta attraverso gli organi di stampa. L’immagine della coppia abbracciata e felice, trasmette il messaggio che ci sia un legame tra l’amore e la violenza e rimanda al concetto errato e fuorviante di amore malato. Senza considerare gli aspetti legati alla privacy della vittima che allora si trovava ancora in rianimazione. Inoltre esprimiamo il forte disappunto per aver utilizzato, in questa vicenda la parola “Premura”. Nel dizionario Treccani, si indica con la parola premura la cura, la sollecitudine verso persona, cosa, affare o problema che sta molto a cuore. Atto di attenzione affettuosa con cui tale sollecitudine si manifesta. Urgenza, fretta, sollecitare mostrando di aver fretta, di avere urgenza di qualche cosa, insistere, raccomandare caldamente. Quale significato si voleva dare alla frase “Prima gli spari poi l’ultima premura? Forse far intendere che l’autore del gesto, seppur grave, ha avuto un’ultima attenzione per la donna? O ancora come riportato in altre frasi utilizzate, si voleva focalizzare l’attenzione sul pentimento dell’uomo? A nostro avviso frasi atte a sollecitare l’empatia del lettore nei confronti dell’autore di reato. E ancora pubblicare parole di apprezzamenti nei confronti dell’uomo espresse dai vicini di casa dello stesso, ancora a trasmettere un messaggio distorto e a consolidare una cultura della violenza secondo la quale è lecito commettere un’azione di tale portata se poi ci si pente, se siamo considerati “brave persone”, “lavoratori”, e ancora a chiedersi “Chissà cosa sarà successo?”, ad instillare il dubbio sui fatti avvenuti, a deresponsabilizzare in parte l’autore. Il femminicidio è un fenomeno specifico che va inquadrato all’interno di un fenomeno strutturale quale quello della violenza domestica e dei maltrattamenti, il quale andrebbe conosciuto ed esplorato maggiormente da chi si occupa di veicolare messaggi per l’intera comunità. E’ doveroso fare una riflessione su come la violenza domestica venga raccontata dai mass media, non solo riguardo il caso della signora di Sennori o il recente femminicidio della signora di Quartucciu, ma anche su tutti gli altri casi che la cronaca ci rimanda quasi quotidianamente. Basti pensare che ad oggi, solo negli ultimi 10 giorni, sono state uccise 7 donne e dall’inizio dell’anno ad oggi ci sono stati ben 83 femminicidi.

La comunicazione svolge un ruolo fondamentale nella formazione del comune sentire, perciò anche le modalità con cui si sceglie di raccontare la violenza contro le donne non è neutra. Anche la definizione ricorrente di “amore malato” o “movente passionale” nasconde in se una forma d’indulgenza, quasi di giustificazione, perché descrive il fatto come un gesto d’amore, sia pur deviato. Oppure l’espressione come il “troppo amore” come motivazione che spinge alcuni uomini a comportamenti violenti che purtroppo in molti casi sfociano in esiti letali. Sovente gli autori vengono descritti come uomini mossi da sentimenti di gelosia, di passione tormentata ed il femminicidio come esito di un atto incontrollato ed imprevedibile: ha agito in preda ad un raptus. In genere l’atto violento non è frutto di un raptus ma è un atto radicato nel bisogno del maltrattante di imporre il proprio potere e controllo. Per questi uomini, che appartengono a tutte le categorie sociali poiché la violenza contro le donne è trasversale, diventa insostenibile accettare che la partner ponga fine alla relazione: se l’è cercata perché è lei che ha voluto la separazione, oppure ha un nuovo compagno, attribuendone la responsabilità alla donna. Capita che venga minimizzata la gravità del reato, magari intervistando i vicini di casa o estranei che vedono la vicenda dal di fuori, raccontando elementi irrilevanti: soffriva di depressione, è scappata di casa in ciabatte ; sembravano una coppia felice, lui sembrava una persona tranquilla, etc. Il rischio è che la donna diventi due volte vittima: dal reato prima e poi dalla narrazione che di quella violenza viene fatta. La causa della violenza non può essere cercata in un qualche comportamento della donna o nel suo stile di vita, perché niente può giustificare un agito violento.

Il femminicidio va messo in connessione con quello che è accaduto prima e che ha caratterizzato la dinamica della relazione, è l’atto finale di violenze fisiche, psicologiche, economiche che la donna ha subito nella relazione molto spesso anche per anni. E’ necessario ribadire a gran voce che la violenza di genere non è un fatto personale e privato che riguarda la singola donna, ma è ormai evidente come sia diventato un problema sociale e culturale con caratteristiche sempre più strutturali. Sempre più riteniamo sia importante agire attraverso più azioni che prevedano, da un lato un potenziamento dei centri antiviolenza, in prima linea nel supportare e sostenere le donne vittime di violenza che vi si rivolgono, e dall’altro azioni di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni fin da piccoli per trasmettere loro l’educazione al rispetto dell’altra/o e alla cultura del consenso, e non considerare la donna come un oggetto che si possiede.”

Questo è il testo firmato dall’equipe del Centro Antiviolenza di Progetto Aurora che il Comune di Sassari, capofila del PLUS Distretto di Sassari-Porto Torres-Sorso-Stintino per il quale la nostra cooperativa gestisce Progetto Aurora, ha riportato sul suo sito web: https://www.comune.sassari.it/it/novita/news/Violenza-sulle-donne-e-comunicazione-le-riflessione-degli-operatori-del-progetto-Aurora/?fbclid=IwAR2KfGnmjBHLtd2V0f7-jYDjWi-gGQMRpwFVQoEbtxwCeBsNE_LEhIrOf7E

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