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Incontro “Una violenza senza tempo. La tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale”

Giovedì 11 marzo, dalle ore 15.00 alle 18.00 in diretta Zoom, si terrà l’incontro formativo “Una violenza senza tempo. La tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale”, interno al ciclo di incontri “Conoscere la violenza di genere per prevenirla”, organizzato dal Centro Studi di Genere di Ateneo A.R.G.IN.O. nel Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari.

Fra i relatori e le relatrici vi sarà anche la nostra Vice-Presidente, la Dott.ssa Emanuela Bussu, pedagogista presso la Casa di accoglienza per donne vittime di violenza interna a “Progetto Aurora”, il servizio antiviolenza che gestiamo per il PLUS di Sassari.

Gli incontri sono rivolti ad assistenti sociali, educatori, psicologi ed altri professionisti e operatori del settore. A questa iniziativa sono stati riconosciuti 3 crediti di formazione continua dal CROAS.

Per partecipare occorre compilare entro il 3 marzo l’apposito modulo: Una violenza senza tempo: la tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale (google.com)

Per informazioni: Dott.ssa Valentina Sias, tel. 349/4704983, e-mail: argino@uniss.it

LgnetEA ha ora un logo

Da ora il servizio LGNet Emergency Assistance ha un suo logo ©️


Queste le informazioni contenute nella Carta del Servizio, redatta in diverse lingue, ovvero in italiano, francese, inglese e arabo:


🔹Il servizio è finalizzato a supportare le situazioni di massima urgenza per persone che vivono in condizioni di particolare marginalità ed esclusione e/o senza fissa dimora che necessitano di un intervento socio-assistenziale immediato.
🔹Saranno attivati percorsi che riguarderanno la presa in carico, l’orientamento e l’invio verso i servizi presente sul territorio e l’inserimento in percorsi di integrazione sociale e sanitaria.Le operatrici forniranno informazioni in ambito sanitario e amministrativo/legale.
🔹La nostra équipe è formata da educatrici, mediatrici culturali, psicologa e assistente sociale. Sono riconoscibili dai cartellini.


🔸 QUANDO TROVARCI: Saremo presenti con il nostro furgone dal lunedì al sabato dalle 15 alle 18 o dalle 17 alle 20 o dalle 18 alle 21, la domenica dalle 11 alle 14.

🔸 DOVE TROVARCI:

LUNEDI: Piazza S. Caterina – Piazza Mazzoƫti

MARTEDI: presso ASPAL/CPIA (Latte Dolce)

MERCOLEDI: Predda Niedda

GIOVEDI: Piazza Tola – Giardini Pubblici

VENERDI: Monte RoselloSABATO: Porta Sant’Antonio – Corso Vico

DOMENICA: Mensa Caritas/ CD’A Largo Seminario

🔸Per informazioni o appuntamenti: Tel 342 759 0563

Visualizza la Carta dei Servizi: https://flipbookpdf.net/web/site/bf7324e889edacdb46ccde76b9bff7f16e4d7819202102.pdf.html

La nuova gestione del CAV del Marghine

Dal 1° gennaio 2021 la nostra Cooperativa ha intrapreso la gestione del Centro Anti-Violenza (CAV) del Marghine che si unisce a quella ormai decennale svolta con “Progetto Aurora”, il servizio antiviolenza del PLUS di Sassari-Porto Torres- Sorso- Stintino.

Il Servizio, completamente gratuito, è stato istituito dall’Unione di Comuni del Marghine – comprendente i Comuni di Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Silanus e Sindia – che lo ha finanziato con propri fondi e con l’ausilio delle risorse regionali istituite dalla L.R. n. 8/2007, riprende le proprie attività dopo due anni di chiusura per mancanza di fondi.

Porta Aperta lo gestisce attraverso un’équipe costituita da una psicologa, un’assistente sociale, una mediatrice culturale per offrire supporto alle donne di cittadinanza straniera e un’avvocata che interviene qualora sia necessario attivare la consulenza legale.

Il CAV, sito a Macomer, è aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 ed il lunedì e il giovedì anche di pomeriggio dalle ore 14:00 alle ore 18:00.

Questi i contatti:

Tel. 345 0623614 (nei giorni e orari di chiusura è possibile lasciare un messaggio per essere richiamate/i)

E-mail: cavmarghine@portapertaonlus.it

Vedi la brochure: https://flipbookpdf.net/web/site/205ed50e1eceb0a8ff227c2116cabf45b6c10427202102.pdf.html

Vedi la locandina: https://www.flipbookpdf.net/web/site/cc7ed8195f84613981a63ebef5108015a83b8193202102.pdf.html

Link all’articolo su La Nuova Sardegna: https://www.lanuovasardegna.it/nuoro/cronaca/2021/01/22/news/sostegno-alle-donne-dopo-due-anni-riapre-il-centro-antiviolenza-1.39809483?fbclid=IwAR0625pWD7i4ZaEr9XBZJUnNpR_aKlSk9aQGt-S0IjJOU_yNkeCss01lBgw

Link al servizio del TG di Videolina del 28/01/2021: https://www.videolina.it/articolo/tg/2021/01/28/macomer_dopo_due_anni_riapre_il_centro_antiviolenza_del_marghine-78-1109235.html?fbclid=IwAR0Qanhw-AOLKTsjEwX1KVM8VVZdAG5TV-uBIGKgqPSpBmhjdi4KXfIuvWE

LGNet: in aiuto dei migranti più marginali

E’ stato avviato a dicembre il nuovo servizio che gestiamo per il Comune di Sassari: “LGNet Emergency Assistance”, finanziato con risorse del FAMI (Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione), strumento economico istituito nel 2014 dall’Unione Europea per promuovere una gestione integrata dei flussi migratori.

Sassari è, infatti, uno dei 18 Comuni italiani che hanno attivato il progetto volto all’assistenza ai migranti in situazioni di disagio sociale, oltre che sanitario o economico, per lo più persone che non hanno un’abitazione e per tale motivo si trovano a vivere prevalentemente in strada.

La nostra’ équipe, costituita da figure professionali diverse (psicologa, educatrici, mediatrici culturali, assistente sociale), si muove nel territorio sassarese per incontrare i destinatari nelle zone della città dove è maggiore il disagio sociale, in modo da fornire un servizio di ascolto, informazione e prevenzione.

Scopo principale del servizio è fornire alle persone incontrate degli strumenti d’aiuto, come le informazioni che concernono la presenza, il funzionamento e l’accesso ai vari servizi territoriali funzionali a dare risposte alle diverse necessità e bisogni, al fine di arginare e prevenire le situazioni di disagio.

Link all’articolo su La Nuova Sardegna https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2020/10/26/news/una-equipe-di-strada-per-aiutare-i-migranti-1.39466636?fbclid=IwAR2j6Ase9Bmj92zfj9gr85rUY21UvaUlhGWzx-VdakvA6RuydRPmhN3EF50

Buone Feste

Siamo alla Vigilia di Natale e di giorni particolari, contrassegnati da colori e restrizioni necessarie. Rispettiamole per poterci donare davvero un Natale sereno e proiettarci in un nuovo anno in cui la libertà possa riacquistare un pieno significato legato alla gioia di viverla.
Auguri a tutte e tutti voi da Porta Aperta 

💝

“Anche se il timore dovesse avere più argomenti, tu scegli la speranza” (Seneca)

Servizio Civile 2021: al via le candidature

Anche quest’anno la nostra cooperativa accoglierà ragazze e ragazzi come volontari per il servizio civile universale.

Sono due i progetti a cui è possibile candidarsi:

  • La Casa sull’Albero: comunità educativa per minori, sita nel Comune di Sorso
  • Progetto Aurora: il servizio anti-violenza che gestiamo per il PLUS di Sassari e che ricomprende un Centro Anti-Violenza (C.A.V.) e una Casa di accoglienza per donne vittime di violenza e i loro figli minori, siti entrambi a Sassari

Entrambi i progetti fanno parte del Programma “Mai più soli”.

Troverete i dettagli con le schede di progetto e le modalità di selezione ai seguenti link:

Requisiti per candidarsi: avere un’età compresa fra 18 anni (compiuti) e 29 anni (non ancora compiuti), possedere il diploma di scuola media superiore.

Le domande vanno presentate entro le ore 14 del 8 febbraio* 2021, solo ed esclusivamente in modalità online, perciò le candidate e i candidati  devono attivare preventivamente lo SPID.

Vi aspettiamo 😉

!!! * Termine di scadenza prorogato al 15 febbraio

🙂

Giornata contro la violenza sulle donne: i dati di Progetto Aurora

Questa mattina, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Sassari ha organizzato una breve ma significativa cerimonia nella sala del Consiglio di Palazzo Ducale cui hanno partecipato la Congregazione Figlie della Carità e la Questura di Sassari che hanno potuto dare testimonianza delle proprie attività ed esperienze in questo difficile campo. Il sindaco Campus ha poi consegnato un encomio a un carabiniere del reparto investigativo del Comando provinciale di Sassari che a metà febbraio ha arrestato l’uomo che a Sorso assassinò la propria compagna, femminicidio cui assistettero le due figlie.

Sono stati quindi forniti i dati di Progetto Aurora, servizio antiviolenza che gestiamo per il Plus di Sassari il cui capofila è l’omonimo Comune, raccolti nell’anno in corso rispetto ai diversi servizi che compongono Progetto Aurora: il Centro Anti-Violenza (CAV), lo Sportello di Consulenza per uomini autori di violenza e stalker, la Casa di accoglienza per donne vittime di violenza e i loro figli minori. E’ stato, inoltre, posto l’accento sul periodo del lockdown che, a livello nazionale, ha visto triplicati i casi di violenza sulle donne.

Dall’inizio dell’anno sono arrivate al CAV 108 segnalazioni, allo Sportello di consulenza per autori di violenza e stalker si sono rivolti 9 uomini e all’interno della Casa protetta sono state accolte 8 donne e 7 minori. Nel primo e secondo trimestre dell’anno 2020, quindi anche durante il lockdown nazionale, sono pervenute al CAV 54 richieste di aiuto, mentre stesso periodo dell’anno precedente si sono invece rilevate 79 richieste, con un calo del circa 30% delle richieste telefoniche di supporto.

Per quanto riguarda la Casa di accoglienza, sono stati inseriti, nei primi sei mesi del 2020, 3 donne e 3 minori, mentre nell’anno 2019 nel medesimo periodo sono state accolte 8 donne e 9 minori: anche in questo caso si rileva un calo di casi.

Sono invece pervenute allo sportello autori 7 richieste di aiuto, stesso dato rilevato nello stesso periodo dell’anno precedente.


L’accesso al Centro antiviolenza e allo Sportello autori è stato contingentato fino al 12 maggio e sono state consentite le consulenze in presenza solo nei casi di estrema urgenza e nel rispetto delle disposizioni nazionali, oggi i due sportelli funzionano a pieno regime ed è possibile effettuare colloqui telefonici ma anche in presenza.


Durante il periodo di lockdown, oltre a garantire ascolto e sostegno psicologico alle nuove richieste, sostituendo i colloqui in presenza con colloqui telefonici e con le ospiti della casa in modalità skype, si è proseguito con le consulenze telefoniche con le donne già precedentemente in carico. «In una fase emergenziale garantire la continuità del rapporto terapeutico è stato molto importante, nonostante la diversa modalità» spiegano le nostre psicologhe del CAV. «Il Covid-19 ha messo in evidenza un aspetto paradossale per le donne vittime di violenza, poiché l’ambiente domestico è diventato contemporaneamente prigione e rifugio – proseguono -. In particolare per donne, insieme ai figli, per cui si è resa necessaria l’accoglienza, la casa di accoglienza ha garantito loro un contenimento, non solo per le paure e le angosce dovute alle violenze subite, ma anche per le paure dovute alla pandemia».

Durante l’anno in corso è stato possibile osservare due tendenze contrapposte. «In alcuni casi le donne nostre utenti raccontano di aver trascorso il periodo del lockdown insieme ai propri partner in modo apparentemente sereno in quanto l’impossibilità per la donna di uscire, in alcuni casi lavorare fuori dall’abitazione, frequentare quindi l’ambiente esterno ha annullato tutte quelle situazioni in cui l’uomo maltrattante sente di perdere il controllo sulla propria partner, situazioni che sono spesso il preludio degli agiti violenti. Ciò non ha però annullato la consapevolezza di molte donne che hanno compreso che si trattava di un’apparente tranquillità, interrotta dal ritorno alla normalità durante i mesi di maggio e giugno e in seguito durante l’estate. In altri casi la convivenza coercitiva ha invece esacerbato situazioni in cui gli agiti violenti da parte degli uomini maltrattanti sono divenuti quotidiani e la percezione di controllo e possesso non è “servita” a placare la tensione ma ha offerto all’uomo la possibilità di proiettare sulla donna le proprie frustrazioni agendo costantemente violenza psicologica, fisica, sessuale».

Vi ricordiamo i contatti degli sportelli di Progetto Aurora:

Centro Antiviolenza (CAV): Via dei Mille n. 61, Sassari; Tel. 079 210311 (da lunedì a venerdì ore 9:00 – 12:00 e martedì anche ore 15:00 – 18:00); E-mail: progetto.aurora@portapertaonlus.it; Numero Verde di Progetto Aurora: 800 042 248 (lascia un messaggio, ti richiameremo) – Siamo collegati al Numero Verde nazionale 1522

Sportello di consulenza per uomini autori di violenza e stalker: Tel. 348 5351853 (martedì ore 15:00 – 19:00); E-mail: sportello.uomini@portapertaonlus.it

Vuoi informazioni sul Progetto e sul suo servizio di informazione, formazione e sensibilizzazione? Contatta la dott.ssa Battistina Oliva del Settore Politiche, Servizi e Coesione Sociale del Comune di Sassari: battistina.oliva@comune.sassari.it

Link al Comunicato Stampa del Comune di Sassari: http://www.comune.sassari.it/comune/ufficio_stampa/novembre_2020/giornata_contro_violenza_genere.html

I dati di Progetto Aurora: http://www.comune.sassari.it/comune/ufficio_stampa/novembre_2020/report_aurora.pdf

Seminario online sulla violenza assistita

In occasione del 31° anniversario della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, venerdì 20 novembre 2020, dalle ore 15.00 alle ore 17.00, si svolgerà il seminario “Riconoscere la violenza assistita. Minori vittime invisibili”, rivolto a studenti/sse, assistenti/e sociali, educatori/trici, psicologi/ghe, altri professionisti e operatori del settore.

L’iniziativa è promossa dal Comitato UNICEF di Sassari e dal Centro Studi di Genere di Ateneo A.R.G.IN.O. (Advanced Research on Gender INequalities and Opportunities), del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari.

L’incontro è organizzato in collaborazione con la Fondazione Pangea Onlus, la nostra Cooperativa che gestisce il servizio antiviolenza del Plus di Sassari “Progetto Aurora” e l’Associazione Prospettiva Donna che gestisce il Centro Anti-Violenza di Olbia.

Per Porta Aperta interverranno la psicologa Giovanna Cottu del Centro Anti-Violenza e lo psicologo Agostino Loriga, presidente della nostra Cooperativa, che opera presso lo Sportello di Consulenza per Uomini Autori di Violenza e Stalker.

Il seminario si svolgerà on-line tramite la piattaforma ZOOM. Ecco il link e le credenziali per partecipare:

LINK https://us02web.zoom.us/j/2757993639?pwd=a3ZhVjd5NkJnMFJ5cTRqUzNEaGIzZz09
ID riunione: 275 799 3639  – Passcode: 3S2eYd

Limite massimo partecipanti 50. Per preiscrizione compilare il seguente modulo https://forms.gle/bjMVgbjHLZSZD2kB7

Per informazioni:

Comitato UNICEF Sassari: comitato.sassari@unicef.it; argino@uniss.it; tel. 3494704983

PROGRAMMA_20NOV2020_UNICEF_ARGINO (1)

Videolina racconta gli inserimenti socio-lavorativi a Sorso

Perché fare degli inserimenti lavorativi di persone che hanno commesso dei reati?”Perché rappresenta per loro un’occasione di vivere un’esperienza positiva in termini psicologici, educativi e sociali” dice il nostro presidente, Agostino Loriga. Ma anche perché “Questi ragazzi, se stimolati nel modo giusto, sono delle risorse per la comunità e per la società. E’ questo lo spirito per cui, al di là del risultato di aver ridato decoro al cimitero, vogliamo continuare con questi ragazzi”, queste le parole del Sindaco di Sorso Fabrizio Demelas. Ringraziamo ancora una volta Videolina per aver raccontato quest’esperienza che deve costituire una buona prassi, un’occasione di riscatto e di integrazione per persone che hanno commesso degli errori e che possono cambiare.

Link al servizio: https://www.videolina.it/articolo/tg/2020/11/02/sorso_giovani_al_lavoro_in_cimitero_per_il_reinserimento_sociale-78-1078252.html

La donazione a Progetto Aurora del Canopoleno in ricordo della Sig.ra Paola di Renzo

Ringraziamo di cuore il Convitto Nazionale Canopoleno e scuole annesse per la donazione a favore del servizio antiviolenza “Progetto Aurora” che gestiamo per il Plus di Sassari. Il Liceo ha scelto di unirsi al dolore della prof.ssa Mara Paolini per la scomparsa della madre, la sig.ra Paola di Renzo, attraverso un gesto generoso che accogliamo con gratitudine, esprimendo a nostra volta vicinanza alla prof.ssa Paolini.

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