SCUOLE PRO.DI.GI.ose: news sul progetto di integrazione finanziato dalla RAS

“SCUOLE PRO.DI.GI.ose – Progetto multi-azione per la promozione, lo sviluppo e il rafforzamento di competenze in alunne/i e famiglie” si trova a metà del suo percorso, un percorso che le nostre professioniste stanno svolgendo con le alunne e gli alunni di tre istituti comprensivi che collaborano al progetto:

  • l’Istituto Comprensivo “Antonio Gramsci” di Ossi a cui afferiscono anche gli alunnə di Cargeghe, Codrongianos, Florinas, Muros e Tissi;
  • l’Istituto Comprensivo di Ittiri;
  • l’Istituto Comprensivo “Eleonora D’Arborea” di Villanova Monteleone cui afferiscono anche gli alunnə di Olmedo, Putifigari e Romana.

La nostra équipe, costituita da pedagogiste e psicologa, con la preziosa collaborazione delle/degli insegnanti, sta incontrando i bambini e le bambine delle scuole partner del progetto con cui, attraverso il gioco, si apprende a dare valore alle differenze, rispettarle e riconoscere le abilità di ciascuno, verso un percorso di integrazione reale in cui tuttə si sentono inclusə e protagonistə

Il nuovo anno si aprirà con i laboratori, svolti da professionistə di diverse discipline, che coinvolgeranno non soltanto studenti e studentesse ma anche insegnanti e genitori, perché l’integrazione è un processo circolare che riguarda tuttə: la scuola e la famiglia stanno insieme in “SCUOLE PRO.DI.GI.ose”!

Siete curiosə? seguiteci per saperne di più sul sito di Porta Aperta o sulle sue pagine social.

* Ricordiamo che SCUOLE PRO.DI.GI.ose è un progetto finanziato dalla RAS – Regione Autonoma della Sardegna tramite l’Avviso pubblico “ALTRI PRO.DI.GI – PROgetti contro la DIspersione dei GIovani”, mediante il sostegno finanziario ricevuto dall’UE attraverso il POR FSE 2014/2020 della RAS, e si rivolge principalmente a 60 alunne e alunni degli istituti partner. Le azioni progettuali coinvolgono, però, anche i loro compagni/e di classe, insegnanti e genitori, perché il nostro obiettivo è contrastare la dispersione scolastica dei minori più a rischio, facendoli sentire protagonisti e parte importante della propria comunità scolastica e della propria famiglia

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