Porta Aperta Onlus

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Una grande presenza al talk da Sorè con Free.Da

Venerdì scorso si è tenuto l’incontro organizzato dalla nostra capofila Porta Aperta e SORÈ Concept Store per parlare di Free.Da, il progetto multi-azione che agisce a contrasto della violenza di genere sotto diversi aspetti:

  • supporto alle vittime e ai loro figli/e minori: con il potenziamento di Progetto Aurora, attività di formazione e tirocinio per le persone in carico a Progetto Aurora, al Cav di Macomer e al Movimento Omosessuale Sardo ed attività laboratoriali per i/le minori ospiti della Casa di Accoglienza di Progetto Aurora;
  • prevenzione: con azioni di formazione nelle scuole di ogni ordine e grado e attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a giornalistə, professionistə del sociale, amministratori e amministratrici locali, la comunità tutta;
  • ricerca sui dati della violenza di genere in Sardegna, utile per prevedere azioni di contrasto alla violenza.

 

Abbiamo avuto il piacere di incontrare tante donne, tante di voi.
Molte hanno espresso apertamente la propria opinione raccontando di quanto stretti stiano i ruoli di genere che la società attribuisce alle donne e che, man mano, stiamo aprendo a orizzonti un tempo insperati o immaginati da poche donne.
Altre hanno portato racconti e aneddoti sulla propria esperienza.
Tutte ci siamo confrontate con le voci, nostri gesti, gli sguardi, le espressioni del volto e quel tipico gesticolare di noi sardə che hanno accompagnato la narrazione guidata sapientemente da Beatrice D’Elia e Sabrina Serra, le nostre operatrici incaricate di incontrarvi sul territorio per Free.Da.

Le nostre riflessioni sono state alimentate da alcune opere in anteprima (la mostra completa sarà visitabile a marzo 😉 ) dell’artista Silvia Pazzola che danno voce a racconti lontani di una donna del novecento e che ci invitano a riflette su ciò che siamo e tutto il potenziale del nostro essere donne.

Hanno fatto da sfondo a questo incontro, il primo dei talk “Parliamone, SORE’”, i deliziosi profumi delle tisane dell’erboristeria Pinna Nossai. Per questo vogliamo ringraziare Antonio per essere stato presente intervenendo anche con aneddoti e opinioni, a dimostrazione di come ruoli, categorizzazioni e stereotipi di genere non siano solo “argomenti da donne”.

Vi lasciamo alcune foto che raccontano l’incontro, ringraziando le padrone di casa Elisa e Silvia Mocci con cui si è aperta una nuova strada di collaborazioni verso il cambiamento.

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✴️ 𝐒𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝟓×𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐑𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢 ✍️

Cosa comporta questa donazione per voi e per noi? 🤔
Vi diamo qualche informazione 🤓
👉 ANZITUTTO, COS’È IL 5X1000? È una “misura fiscale” a disposizione di tutti i contribuenti che possono decidere di destinare una quota dell’IRPEF (la percentuale si riferisce al 5×1000 dell’imposta sul reddito delle persone fisiche) a enti che operano in ambito di interesse sociale. 👉 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐎 𝐃𝐎𝐍𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐌𝐈𝐎 𝟓𝐗𝟏𝟎𝟎𝟎 𝐀 𝐏𝐎𝐑𝐓𝐀 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀? 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐃𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐑𝐞𝐝𝐝𝐢𝐭𝐢, 𝐯𝐚𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 “𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐮𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞” 𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐢 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐟𝐢𝐬𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚: 𝟎𝟏𝟗𝟑𝟗𝟔𝟎𝟎𝟗𝟎𝟐. 👉 IL 5X1000 HA UN COSTO PER ME? No perché il 5×1000 è una parte dell’IRPEF che già versiamo, quindi non è una spesa aggiuntiva. Qualora non si indicasse a chi destinarlo, il 5×1000 sarà versato allo Stato. 👉 IL 5X1000 È DEDUCIBILE DALLE TASSE? No perché il 5×1000 non è una donazione e quindi non è deducibile dalle tasse. 👉 SE DONO IL 5X1000, POSSO DONARE ANCHE L’8X1000 E IL 2X1000? Sì, sono strumenti distinti e non alternativi. 👉 COME UTILIZZA IL 5X1000 PORTA APERTA? Grazie al tuo 5×1000, Porta Aperta potrà implementare e potenziare le sue attività rivolte a minori e adulti: 🔸 i progetti a contrasto della violenza maschile sulle donne e della violenza di genere: il supporto alle vittime e ai loro figli e figlie, le azioni di sensibilizzazione dei giovani e della comunità per la prevenzione della violenza; 🔸i progetti di formazione e inserimento socio-lavorativo per vittime di violenza, giovani in dimissione da comunità educative, giovani e adulti carcerati o in regime di alternativa alla pena, persone con con disabilità o sofferenza mentale; 🔸gli interventi di sostegno sociale, educativo e psicologico rivolti a persone singole, gruppi e famiglie che vivono situazioni di difficoltà; 🔸 i progetti a contrasto del bullismo, della dispersione scolastica e dell’emarginazione sociale Porta Aperta, col tuo aiuto, farà questo e tanto altro 😉. Grazie per il tuo sostegno😊